Mammiferi dell'Argentea
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| Capriolo
Il capriolo è un erbivoro di medie dimensioni (peso 15/27 Kg). Il maschio porta corna (palco) caduche, piccole e poco ramificate (massimo 6 e raramente 8 punte). Ha una colorazione rosso-brunastra d'estate, e grigio-brunastra d'inverno, con una ampia macchia chiara posteriore.
Vive negli ambienti di collina e montagna, fino al limite superiore della vegetazione ad alto fusto ed anche nella fascia degli arbusti contorti.
si ciba con foglie verdi, bacche e frutta d'estate, erbe secche e cortecce d'inverno.
Solitamente il capriolo agisce dal momento del crepuscolo e per tutta la notte. Si sposta rapidamente con salti e corse. Vive in piccoli branchi (di 3 o 4 unità) che qualche volta, in inverno, sono più numerosi. D'estate vive in coppie, su un territorio ben delimitato, che il maschio marchia con segnali visivi e olfattivi. I piccoli, normalmente due ogni parto, nascono in maggio-giugno e sono sessualmente maturi a 14 mesi.
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| Cinghiale
E' il progenitore dei maiali domestici. E' coperto da una folta pelliccia
setolosa generalmente bruno-grigiastra. Un adulto può raggiungere gli 80-90 cm
di altezza al garrese, il peso varia dai 50 ai 180 Kg. Nei maschi sia gli incisivi
superiori che quelli inferiori formano delle lunghe zanne ripiegate verso l'alto.
E' onnivoro, si nutre di bacche, radici, tuberi, ghiande, frutta, ma anche lumache, vermi e insetti, piccoli vertebrati, uova di uccelli che nidificano a terra e animali morti.
E' attivo al crepuscolo e di notte. Vive in branchi guidati dalle femmine. I maschi adulti sono solitari.
Il periodo dell’accoppiamento è l’inverno. Le femmine partoriscono tra l'inizio della primavera e la fine dell'estate fino a 10-12 cuccioli che allattano per tre mesi.
I cuccioli fino a sei mesi hanno un mantello rossastro con strie longitudinali giallastre.
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| Faina
La faina è sicuramente uno dei mammiferi più comuni in Ticino e uno di quelli che si è adattato molto bene alla presenza dell`uomo. La descrizione del suo habitat principale è alquanto problematica in quanto, anche se originariamente era un abitante del bosco, oggi la troviamo anche in vicinanze delle case, negli ambienti agricoli e suburbani.
L`aspetto della faina è caratterizzato da una forma affusolata e agile del corpo, da una lunga coda e dalla macchia pettorale bianca. Il corpo misura dai 45 ai 55 cm, la coda dai 23 ai 28 cm e il pelo è di colore grigio bruno. Il peso di un adulto si aggira da 1,3 a 1,8 kg.
Le impronte della faina e della martora si riconoscono in quanto sul terreno si spostano generalmente a balzi, dando luogo a una serie di impronte parallele nelle quali la traccia delle zampe posteriori coincide con quella delle anteriori. Le dimensioni delle impronte hanno un diametro di 4 - 5 cm.
Il nutrimento della faina non è esclusivamente carnivoro. Studi fatti sulla sua dieta hanno infatti messo in evidenza il consumo di quasi 40 tipi di bacche e frutti, di 35 specie di mammiferi, di 43 uccelli, di 11 rettili a qui si aggiungono più raramente anfibi, insetti, vermi, lumache e altri invertebrati. Il tipo di nutrimento varia, come nel caso della volpe, a seconda dell`ambiente utilizzato e della disponibilità alimentare, con quindi variazioni assai marcate in funzione della stagione.
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| Ghiro
Il ghiro assomiglia ad un piccolo scoiattolo con il quale può essere confuso perché riesce ad arrampicarsi sugli alberi e saltare da un ramo all'altro. Vive nei boschi ed è diffuso in Europa, Asia e Afirca. Si nutre di semi di bacche ed di uova di uccellini. Durante l'estate mangia molto er fare scorta di grasso che consumerà durante il perido del letargo invernale che dura sette mesi nei quali dorme quasi ininterrotamente. Negli altri cinque mesi dorme durante le ore di luce e quando è sveglio è preso da una smania frenetica di attività, si arrampica, corre e salta, caccia, cerca frutti, costruisce il rifugio invernale e alleva i cuccioli.
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| Lepre
La lepre è un animale originario della steppa e vive principalmente nelle zone di pianura, di preferenza al di sotto dei 1400 m. anche se sale occasionalmente ad altitudini superiori. In Ticino questa specie ha dovuto abbandonare la pianura, diventata molto urbanizzata per rifugiarsi nelle zone collinari. Il peso di una lepre adulta varia dai 3,5 ai 5,5 kg e allo stato libero non si riesce a distinguere il maschio dalla femmina. Ciò è possibile solo con l`animale morto sulla base degli organi genitali. Particolarmente appariscenti sono le orecchie che escono nettamente dall`insieme del corpo e le zampe posteriori molto sviluppate e che le permettono di muoversi con un andatura molto rapida.
La lepre ha una dieta vegetariana e come altri animali erbivori per sfruttare meglio le sostanze contenute nel suo cibo lo passa due volte attraverso l`apparato digerente. Questo particolare tipo di digestione viene chiamato "coprofagia" o "ciecotrofismo".
Ben sviluppati sono il senso della vista, dell`udito e l`odorato.
Il cuore della lepre rappresenta dall`1 al 1.8% del peso del corpo, ciò è notevole rispetto ad altri animali. Il sangue viene così pompato e trasportato nel corpo efficacemente; ciò spiega la sua potenza, la sua resistenza e la sua velocità, che in caso di fuga può raggiungere i 70 km/h. Durante la corsa le zampe posteriori sorpassano quelle anteriori lasciando le caratteristiche orme della lepre sul terreno.
La volpe presenta un caratteristico muso aguzzo, che la rende facilmente riconoscibile, le orecchie lunghe e larghe e la coda folta. Il manto è rosso scuro.
Ha l'abitudine di marcare il territorio con la sua urina, che è particolarmente odorosa e persistente.
Vive nei boschi, ma si può trovare anche nella brughiere, nelle campagne coltivate e in montagna. Spesso si avvicina alle città.
La volpe è un'animale solitario e generalmente notturno; si nutre di piccoli roditori, di conigli, uccelli, insetti, lombrichi, occasionalmente anche di frutta e bacche.
I picoli nascono in numero di 4 - 5, all'interno delle tane, in primavera. Dopo circa 6 settimane sono svezzati.
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| Riccio
I ricci sono animaletti lunghi 20-30 cm, provvisti di una coda di 1-4 cm, corte orecchie, zampe con 5 dita. Sono forniti di aculei, peli rigidi di color fulvo giallastro con bande scure all'estremità.
Abitano le campagne, i boschi, le zone cespugliose, le legnaie, costruendosi nidi di erbe o foglie secche, dove trascorrono l'inverno in letargo. Si tratta di animali sedentari, che si spostano per un raggio di poche centinaia di metri dalla loro abitazione. Si nutrono di insetti, anfibi, lucertole, piccoli roditori; sono nemici delle vipere, che uccidono con grande abilità.
Esso esce all'aperto soltanto di notte, procedendo lentamente, con un'andatura saltellante. Esplora il territorio con curiosità, fiutando qualsiasi oggetto che incontra. Se oda un rumore si arresta e la sua acutezza dell'odorato compensa la vista mediocre. Allora si arrotola assumendo la forma di una palla, un pò appiattita da un lato e irta di aculei volti in tutte le direzioni.
La femmina, due volte l'anno, fra aprile ed agosto, dà alla luce dai 3 ai 7 piccoli. L'animale trascorre l'inverno in letargo nella propria tana.
I ricci sono animali che possono essere facilmente naturalizzati nei giardini, abitudine molto comune nei Paesi Anglosassoni.
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| Scoiattolo Rosso
E’ l’unico scoiattolo arboreo nativo dell’Europa. Il colore della pelliccia varia molto in base alla sottospecie: generalmente in estate è fulva rossiccia con un’area più scura sul dorso e bianca sul ventre; l’abito invernale, invece, è grigio-brunastro. Durante l’inverno i ciuffi scuri sulle orecchie sono ben visibili, ma sono persi in primavera. Abile arrampicatore, è capace di risalire velocemente i tronchi, muovendosi quasi a spirale, e di saltare agilmente di ramo in ramo o fino a terra da notevoli altezze. La coda è impiegata anche come timone o bilanciere, e, inoltre, al pari d’altri organi svolge un’importante funzione di comunicazione con i suoi simili. A terra si muove impacciato, con rapidi saltelli, e se il tragitto da percorrere è lungo salta su ogni albero che incontra durante il cammino. E’ un animale diurno, socievole e tollerante; immagazzina provviste per l’inverno, che passa in un parziale letargo. Maschi e femmine conducono vita solitaria per gran parte dell’anno, ognuno nel proprio territorio. Il nido, a forma di sfera, è costruito vicino al tronco, alle biforcazioni dei rami, a 5-15 metri d’altezza, ed è foderato con foglie, muschio e fili d’erba. Si riproduce dalla fine di dicembre a settembre anche con due cucciolate di 3-6 piccoli nudi e ciechi, che dopo circa 45 giorni cominciano la loro vita di relazione e dopo tre mesi sono indipendenti.
Si nutre in prevalenza di vegetali: noci, nocciole, gemme, germogli, frutti, radici, steli, cortecce, resine, foglie, semi di conifere, ghiande, castagne e bacche; talvolta può mangiare anche nidiacei, uova e larve d’insetti.
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| Talpa
La talpa è un animale molto raro da vedere, perchè trascorre la maggior parte del tempo sotto terra scavando lunghissime gallerie.
Ha un corpo molto piccolo, circa 15 cm, e affusolato che gli permette di muoversi perfettamente nel terreno. Ha occhi piccoli, ma ciò non gli impedisce di vedere molto bene. Le zampe con unghie molto robuste gli servono per smuovere la terra. E' dotata di una pelliccia particolare con il pelo che si può muovere in ogni direzione, per indietreggiare senza difficoltà nei cunicoli.
La talpa è attiva sia di giorno che di notte, nella stagione estiva ed invernale. Per ricercare le prede, lombrichi e larve, utilizza l’udito e I'olfatto, che sono sviluppatissimi. Essendo costretta a cibarsi molto, crea anche delle dispense di lombrichi, annodandoli fra loro in modo che non possano scappare.
Vive sia in pianura che in montagna anche fino a 2000 metri di altitudine, in campi coltivati, prati con terreni prevalentemente freschi, porosi dove può agevolmente scavare le sue gallerie. Nel Parco è rinvenibile dappertutto ad eccezione delle zone sassose e di crosta dove non riesce a scavare le sua galleria.
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| Tasso
L`aspetto del tasso è caratterizzato dal suo peso (un adulto pesa dai 12 ai 14 kg, talvolta anche fino a 20), dalle unghie particolarmente sviluppate e atte allo scavo e dal muso bianco con le strisce nere. La lunghezza del corpo varia dai 60 ai 70 cm, mentre la coda è corta (dai 15 ai 19 cm). Il colore del pelo, principalmente bruno argenteo, subisce variazioni nei fianchi (più chiari) e nelle zampe (nere). La pelliccia muta due volte all`anno, in primavera e in autunno.
Le tracce del tasso risultano inconfondibili per le loro dimensioni, per le unghie molto visibili e per il fatto che tutta la pianta del piede appoggia sul terreno durante il movimento.
La sua alimentazione è poco legata alla predazione e si compone principalmente di lombrichi, vegetali (frutta) e vari invertebrati come pure, anche se in misura minore, di uova, micromammiferi, nidiacei, ecc. Durante la ricerca del nutrimento, in particolare dei lombrichi, rimuove sovente la cotica erbosa causando disagi nei prati o nei pascoli. Talvolta causa pure danni nei vigneti o in altre colture ortofrutticole (ad es. coltivazioni di fragole o mais). La sua attività è prevalentemente notturna e un tasso può rimanere attivo, senza fare ritorno alla tana durante tutta una notte. Nel periodo invernale non cade in letargo ma l`attività è notevolmente ridotta. Nel caso di un forte abbassamento della temperatura o delle condizioni atmosferiche sfavorevoli, un animale può trascorrere anche diverse settimane nella tana A questo scopo in autunno gli animali portano erbe secche e muschi per imbottire i locali dove trascorrono le lunghe fasi di riposo. Durante questi periodi utilizzano esclusivamente il grasso accumulato durante la bella stagione.Il tasso è un animale sociale e più individui vivono assieme, non c'è quindi una difesa individuale dei territori. La sua vita è molto legata alla tana che può essere costantemente occupata per diverse generazioni e può quindi svilupparsi sia in grandezza che in complessità. La presenza di una tana, generalmente posta al bordo del bosco o in zone soleggiate, si può riconoscere dalle impronte, dai sentieri che vi conducono, dalle tracce di scavo ma anche dalla presenza nelle vicinanze di piccole buche poco profonde nelle quali gli animali depositano le loro feci.
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| Volpe
La volpe presenta un caratteristico muso aguzzo, che la rende facilmente riconoscibile, le orecchie lunghe e larghe e la coda folta. Il manto è rosso scuro.
Ha l'abitudine di marcare il territorio con la sua urina, che è particolarmente odorosa e persistente.
Vive nei boschi, ma si può trovare anche nella brughiere, nelle campagne coltivate e in montagna. Spesso si avvicina alle città.
La volpe è un'animale solitario e generalmente notturno; si nutre di piccoli roditori, di conigli, uccelli, insetti, lombrichi, occasionalmente anche di frutta e bacche.
I picoli nascono in numero di 4 - 5, all'interno delle tane, in primavera. Dopo circa 6 settimane sono svezzati.
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