ANELLO GIUTTE:
Da Acquasanta (località di Mele), si continua sulla strada asfaltata per 3 km, fino all’abitato di Giutte (425 m) dove si lascia l’auto. Circa 1 km prima del ristorante Aquila d’Oro, si imbocca sulla destra una strada sterrata che è il punto di partenza dell’itinerario. Inizialmente si segue il percorso naturalistico Giutte – Rio Martino (contraddistinto dal segnavia C 4 ) attrezzato dalla Comunità Montana Argentea con pannelli illustrativi: in 30 minuti si arriva a una graziosa passerella, recentemente ristrutturata, che supera il rio Veleno e introduce l’escursionista nell’aspro ambiente della val Martino.
Il sentiero prosegue in costa attraverso una rada pineta a pino marittimo fino a svoltare bruscamente a sinistra, per inoltrarsi nella valle: mentre il mare scompare alla vista, appaiono a ponente la sagoma inconfondibile del Monte Dente e la cima piatta del Monte Reixa.
Giunti alla testata della val Martino, si guada l’omonimo rio e si risalgono le pendici arcigne di
Punta Martin, da dove scende irruento il rio Giazzi. Il sentiero, sorretto da muretti in pietra,
è chiamato “strada dei giazzi”, ossia strada dei ricoveri per il bestiame, un tempo comunemente
trasportato lungo questi percorsi. La salita è dolce, ma tortuosa, e richiede di guadare più
volte i torrentelli che formano il rio Giazzi. Superato l’ultimo guado, si esce dal bosco e
si arriva in cima alla valle fino a incontrare, in località Fosso del Morto (800 m),
l’itinerario dell’Alta
Via dei Monti Liguri, che in questo tratto coincide con il sentiero da Acquasanta (località di Mele) al Monte Penello, contraddistinto da un triangolo rosso vuoto.
Si segue verso sinistra il segnavia e poco dopo si incontra una “baracca de pria”, riparo in pietra a secco utilizzato un tempo dai pastori. Da qui si gode un magnifico panorama del Monte Dente, del litorale di Voltri e del mare. Il sentiero inizia a degradare dolcemente e giunge al colle Pian Barro, dove il segnavia del triangolo rosso vuoto – che accompagna l’escursionista per l’ultimo tratto dell’itinerario - si stacca da quello bianco e rosso dell’Alta Via per piegare verso sinistra e scendere in località Case Veleno: non lontano, presso il rio omonimo, si possono apprezzare interessanti incisioni rupestri.
Proseguendo verso Giutte, si entra all’interno di un bosco misto, che si apre in prossimità di Case Pescine, ancora fruite dai pastori. Il sentiero, a tratti lastricato, tradisce il suo antico utilizzo per il trasporto di cose e animali. Arrivati sulla strada asfaltata che porta al passo del Turchino, la si segue verso sinistra e dopo pochi minuti ci si ritrova a Giutte.
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