Arbusti dell’Argentea

Agrifoglio
L'agrifoglio è una specie spontanea dell' Europa centroccidentale, con areale che comprende le regioni atlantiche e mediterranee, fino all'Asia Minore.
Esso dimostra preferenza per climi oceanici, con escursioni termiche poco marcate, buona piovosità e moderata siccità estiva.
S'incontra nei boschi umidi di latifoglie fino al piano montano, preferibilmente su suoli acidi. E' diffusissimo come pianta ornamentale, per lo splendido fogliame verde intenso, che crea un contrasto decorativo con i frutti rossi e per la sua tolleranza nei confronti dell'atmosfera inquinata delle città. Come sempreverde è particolarmente apprezzato nell'Europa settentrionale, dove cresce fino in Scandinavia.
Di solito in coltivazione si procede a innestare rami di piante femminili su individui maschili, per la produzione dei frutti ornamentali. Questa pianta ha accrescimento molto lento e sembra possa raggiungere anche i 300 anni. Produce legno duro, compatto, di color grigio chiaro, che col tempo imbrunisce. Si presta a essere tinto e si usa per lavori di ebanisteria.

Corbezzolo
Il Corbezzolo e' originario del bacino del Mediterraneo e costa atlantica fino all'Irlanda. Appartiene alla Famiglia delle Ericaceae. Si dimostra una delle specie mediterranee meglio adatte agli incendi. Infatti sui terreni acidi l'incendio ripetuto favorisce il corbezzolo, capace di emettere rapidamente da terra nuovi turioni dopo il passaggio del fuoco, imponendosi sulle altre specie. Alberello sempreverde alto 5-6 m (a volte fino a 10 m), con portamento spesso arbustivo. Il tronco presenta una scorza sottile, finemente e regolarmente desquamata in lunghe e strette placche verticali di colore bruno-rossastro. Le foglie persistenti, alterne, coriacee, con breve picciolo, hanno una lamina obovato-ellittica. I fiori sono posti in racemi ramificati di colore bianco crema o rosato, provvisti di corolla lanceolata con 5 denti brevi; il calice ha denti triangolari. Fiorisce da ottobre a dicembre e fruttifica nell'autunno seguente. Il frutto e' una bacca globosa di 1-2 cm, rosso scura a maturita', edule, con superficie ricoperta di granulazioni; polpa carnosa con molti semi

Ginepro
Il ginepro è una pianta diffusa negli ambienti aridi del mare, grazie alla sua resistenza alla salsedine e ai venti, fino ai 1500 metri.
È una pianta pioniera. Per pianta pioniera si intendono i primi organismi che s'insediano in un territorio.
Quando si incontra nel bosco qualche esemplare ormai morto e circondato da lecci e corbezzoli che gli sono cresciuti addosso, bisogna sapere che la lunga, secolare, vita di quell'esemplare ha permesso la creazione del substrato necessario allo sviluppo della flora successiva, più esigente.
La chioma è espansa e disordinata, i tronchi contorti. Produce un legname odoroso, di lunga durata, usato un tempo per travi nelle abitazioni. La fioritura avviene da gennaio ad aprile ed i frutti maturano dopo un anno.
Le bacche contengono un olio balsamico che ha proprietà stimolanti, disinfettanti e digestive.

Sambuco
Il sambuco è un arbusto caducifoglio ramificato o un piccolo albero alto 5-8 m; è costituito da un tronco eretto che spesso si ramifica partendo dalla base. La corteccia risulta verde nelle piante giovani, con l'invecchiamento si screpola e assume una colorazione grigio brunastra. Caratteristiche sono le numerose lenticelle presenti sulla superficie della corteccia. I rami sono provvisti di un abbondante midollo centrale tenero, bianco e spugnoso.
Le foglie del sambuco, sono imparipennate lunghe 10-30 cm, formate da 5-7 foglioline opposte ellittiche, con apice acuminato, margine seghettato e di odore sgradevole se vengono strofinate. Esse hanno la caratteristica di essere caduche e unite ai rami mediante un lungo picciolo; il colore è verde scuro nella parte superiore, mentre risulta più chiaro sulla pagina inferiore.
I fiori sono di colore bianco-latte, intensamente profumati e raccolti in grandi corimbi con diametro di 10-20 cm. La corolla è formata da cinque petali tondeggianti disposti a raggio; attorno al pistillo troviamo cinque stami sfasati di 45° rispetto ai petali.
Questi fiori sono ermafroditi e fioriscono da aprile a giugno. I frutti del sambuco sono drupe color nero-violaceo.
Quando maturano contengono tre semi ovali e bruni, mentre gli assi dell'infruttescenza sono di colore rosso porpora.
A maturazione i frutti sono pendenti. Le drupe sono molto sugose; il succo ha un colore rosso scuro in quanto contiene antociani chiamati sambucina e crisantemina. Un tempo il succo serviva come sostanza colorante per il cuoio. I frutti sono ricchi di zuccheri, potassio e vitamina C.
I semi sono ricchi di oli grassi. La dispersione dei frutti avviene tramite gli uccelli, soprattutto merli, storni e capinere, ma anche i mammiferi aiutano la disseminazione.

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