Fiori della Liguria

Abbiamo qui raccolto una sintesi dell'ottima pubblicazione di Enrico Martini, reperibile in "http://digilander.libero.it/marcodlg1/index.htm"

Arnica (Arnica montana L. - COMPOSITAE) Protezione parziale
E' una specie europea: in Italia è presente nelle regioni settentrionali, in sulle maggiori vette dell'Appennino e delle Alpi Liguri. Cresce nelle praterie montane e subalpine, tra i cespugli di rododendro, nelle radure dei lariceti e fiorisce nei mesi di luglio e agosto. E' spesso impiegata nella medicina popolare, come base per farmaci utilizzati in caso di ecchimosi, contusioni, versamenti articolari, sciatiche, lombaggini. Le parti più ricche di principi attivi sono i fiori e il rizoma, cioé il fusto sotterraneo.

Astro delle Alpi (Aster alpinus L. - COMPOSITAE) protezione totale
E' un tipico relitto glaciale diffuso nelle fredde regioni settentrionali dell'Asia, dell'Europa e del continente americano:procedendo verso sud è sempre più raro e cresce solo in montagna. In Italia vive nella regione alpina, fino a 3000 metri di altezza, e sull'Appennino settentrionale e centrale. E' presente in Liguria dove è singolare la sua presenza nel Gruppo del Beigua, a bassa quota e a breve distanza dal mare. Fiorisce nei mesi di luglio e agosto. La sommità fiorita di queste composite è costituita da un'infiorescenza, il capolino, formato da un insieme di fiori centrali intorno ai quali sono posti a raggiera numerosi fiori periferici (fiori, non petali).

Bucaneve (Galanthus nivalis L. - AMARYLLIDACEAE) Protezione parziale E' una specie europea, presente in tutte le regioni italiane tranne che in Sardegna. In Liguria si trova sull'Appennino e sui contrafforti meridionali e orientali delle Alpi Liguri, con una distribuzione assai frammentata malgrado gli ambienti idonei ad ospitare il bucaneve siano comunissimi: predilige gli ambienti ombrosi, umidi e freschi, a quote comprese tra 200 e 1000 metri. La fioritura è molto precoce, tra la fine di febbraio e quella di aprile.

Campanellino (Leucojuim vernum L. - AMARYLLIDACEAE) Protezione parziale E' una specie diffusa nelle regioni meridionali dell'Europa; nel nostro paese si rinviene nell'Italia settentrionale, in Toscana e nelle Marche. In Liguria compare sporadicamente sull'Appennino e sui contrafforti meridionali delle Alpi Liguri. Simile al bucaneve nelle esigenze ecologiche e nel periodo di fioritura: sono specie affini ma chiaramente distinguibili: il campanellino ha 6 tepali uguali (elementi simili a petali, che sostituiscono calice e corolla), il bucaneve ha 3 tepali esterni, lunghi e bianchi e 3 interni interni, bilobi, corti, con una macchia verdolina all'apice.

Campanula a foglie uguali (Campanula jsophylla Moretti - CAMPANULACEAE) Protezione parziale Questa è la specie endemica più pregevole della flora ligure: cresce nelle fessure minime delle rupi calcaree tra Caprazoppa e Capo Noli, dal livello del mare fino a quasi 400 metri di quota. può crescere sulle facciate delle case (ad esempio negli antichi nuclei che compongono l'abitato di Verezzi). Riesce a vivere perfino in minuscoli fori ciechi della roccia che rimangono totalmente celati dal fusticino e dalle foglie: in queste condizioni il contrasto tra le tonalità. Fiorisce in settembre

Campanula di Savona (Campanula sabatia De Not. - CAMPANULACEAE) Protezione totale Anche questa campanula è una specie endemica esclusivamente ligure, limitata alle province di Savona e di Imperia (dall'entroterra di Spotorno ad un limite occidentale che è ancora da definire). La specie predilige gli ambienti sassosi e ben soleggiati, dal livello del mare fino a circa 1000 metri. La sua fioritura, meno bella di quella della Campanula isophylla, costituisce comunque una nota gaia in luoghi che a maggio - giugno difettano di colori.

Cardo-pallottola azzurro (Eclimops ritro L. - COMPOSITAE) Protezione parziale E' una sottospecie tipica delle regioni mediterranee; nel nostro paese è presente dalle Alpi Marittime e dall'Emilia a tutta l'Italia peninsulare. In Liguria è presente in poche località, per lo più distanti tra loro, dai dintorni di Albenga al confine francese, dal livello del mare fino a circa 1000 metri di quota; fiorisce tra la seconda metà di giugno e la fine di luglio. E' una pianta bella spinosa, molto impiegata in composizioni floreali secche. Le foglie sono verde scuro sopra, bianche sotto, per la presenza di una peluria bianca densa e appressata;l'infiorescenza è una sfera azzurro-violacea molto regolare.

Droséra Rosrlida (Droséra rotundifolia L. - DROSERACEAE) Protezione totale Piccola pianta carnivora circumboreale, occulta abitatrice di torbiere e paludi, presente in Italia sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale. In Liguria si rinviene nei pantani del Gruppo di Voltri e dell'alta Val d'Aveto (è famosa la Riserva Orientata delle Agoraie). La drosera si approvvigiona di azoto, traendolo dal corpo di piccole prede animali. La fioritura, tutt'altro che appariscente, si compie nel mese di luglio.

Fiordaliso ovoide (Leuzea conifera L DC, - COMPOSITAE)Protezione totale E' una specie tipica della regione mediterranea occidentale. In Italia si rinviene nel Piemonte meridionale, nella Liguria occidentale (da Capo Noli al confine francese), in Toscana, Sicilia e Sardegna. In Liguria cresce dal livello del mare fino a circa 1000 metri di quota, in praterie collinari e submontane. assolate, aride e pietrose, e fiorisce nei mesi di giugno e luglio. E' una specie dell'antica flora mediterranea cenozoica.

Fiteuma di Balbis (Phyteuma cordatum Balbis - CAMPANULACEAE) Protezione totale Questo fiteuma è endemico delle Alpi Liguri e Marittime, rinvenuto finora solo in una mezza dozzina di posti, tra la provincia di Imperia, quella di Cuneo e le Alpes-Maritimes francesi. Il fiteuma di Balbis nell'entroterra di Bordighera popola fenditure minime di rocce calcaree, di cui è spesso l'unico abitatore, a quote sui 1600-1900 metri, fiorendo tra la metà di giugno e quella di luglio.

Genziana Ligure (Gentiana ligustica Vilm. et Chop. - GENTIANACEAE) Protezione parziale La genziana ligure è un endemismo delle Alpi sudoccidentali: si rinviene tra il Moncenisio e il M. Carmo di Loano. Ha una notevole ampiezza ecologica: cresce nelle fessure delle rocce, nelle praterie montane e subalpine ed nei boschi di latifoglie; fiorisce tra maggio e luglio, a quote comprese tra 800 e 2000 metri. La Gentiana ligustica è assai simile ad altre specie di genziana piccole ma dai fiori giganti, di un blu molto decorativo, comuni sulle Alpi e sugli Appennini e derivanti da un lontano antenato, un tempo diffuso sulle montagne dell'Europa meridionale. Questa si distingue per la foggia dei sépali, con caratteristico aspetto a forma di larga punta di lancia. La Gentiana ligustica viene utilizzata per ottenere liquori digestivi.

Genziana Maggiore (Gentiana lutea L. - GENTIANACEAE) Protezione parziale Cresce sulle montagne dell'Europa meridionale; compare in Italia su molti rilievi alpini e appenninici (manca in Emilia, Toscana e Sicilia). In Liguria si rinviene sugli alti crinali dell'Appennino e nelle Alpi Liguri, per lo più su versanti esposti al sole, tra 1400 e 2000 metri; fiorisce tra la fine di giugno e quella di luglio. Ha un rizoma molto profondo e di taglia assai cospicua (pur sfiorare i 2 metri di altezza) usati nell'industria dei liquori. Si diffonde come infestante nelle praterie montane e subalpine, anche perché rifiutata dal bestiame. Può confondersi con il veratro (Veratrum album L.), che provoca avvelenamenti mortali.

Genzianella campestre (Gentianella campestris (L.) Bórner - GENTIANACEAE) Protezione parziale E' una specie europea presente in Italia sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale e centrale. In Liguria si trova su vari rilievi appenninici e alpini. Ha piccole dimensioni e delicati fiorellini violetti; è diffusa con numerosi esemplari, sempre su piccole superfici.

Genzianella di primavera (Gentiana verna L. - GENTIANACEAE) Protezione parziale Si trova nei rilievi europei e asiatici. In Italia è presente sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale e centrale. E' frequente sulle vette elevate delle Alpi Liguri e sporadica sugli alti rilievi appenninici. Predilige le praterie montane e subalpine, da 1500 a 2200 metri di quota, dove fiorisce tra giugno e luglio. Spesso vari fusticini di Gentiana verna crescono assai ravvicinati, dando origine a compatti cuscinetti di un blu intenso. Viene utilizzata per preparare liquori digestivi.

Giaggiolo gramìneo (Irís graminea L. - IRIDACEAE) Protezione parziale E' una specie diffusa in prevalenza nell'Europa sudorientale; in Italia cresce nelle regioni settentrionali, in Toscana e nelle Marche, In Liguria è stata segnalata solo in alcune località dell'Appennino genovese, in praterie submontane sassose, tra 600 e 1100 metri, in cui fiorisce da metà giugno all'inizio di luglio. Ha rizomi abbastanza profondi e forma chiazze piuttosto ricche dì esemplari.

Giaggiolo tirrenico (Iris chamaeiris Bertol. - IRIDACEAE) Protezione parziale E' una specie tipica delle regioni settentrionali occidentali del bacino mediterraneo. In Italia si rinviene lungo le coste dalla Liguria alla Campania e nell'Abruzzo. Nella nostra regione è presente solo in pochissime località della Riviera di Ponente, in luoghi pietrosi soleggiati, negli spazi lasciati aperti da una magra vegetazione erbacea; si rinviene dal livello del mare fino a circa 800 metri di quota; la fioritura è precoce (marzo-maggio). E' un rappresentante raro e pregiato dell'antica flora mediterranea cenozoica.

Narciso papiraceo (Narcissus tazzetta L. var. papyraceus (Ker-Gawl.) Fiori - AMARYLLIDACEAE) Protezione parziale Il narciso tazzetta ha molte forme intermedie (in parte create dai floricoltori e diffusesi poi in natura). Il narciso papiraceo è singolare per la costante presenza di una paracorolla bianca e per la precocità della fioritura (gennaio marzo). E' alquanto localizzato sul territorio ligure, cresce tra il livello del mare e gli 800 metri circa. Piuttosto debole il profumo.

Narciso tazzetta (Narcissus tazetta L. - AMARYLLIDACEAE) Protezione parziale E' una specie diffusa nella regione mediterranea, presente in Liguria, Emilia, nell'Italia peninsulare e nelle isole maggiori. Cresce nelle praterie collinari e submontane, dal livello del mare fino a circa 1000 metri di quota; fiorisce tra marzo e maggio. Le dimensioni del perigonio sono inferiori a quelle che si hanno nelle altre specie l'infiorescenza è per più ricca (fino ad un massimo di una ventina di fiori per esemplare). Piuttosto debole il profumo.

Narciso trombone (Narcissus pseudonarcissus L. - AMARYLLIDACEAE) Protezione parziale Il trombone è una specie dell'Europa occidentale, presente in tutta Italia salvo che in Calabria, Sicilia e Sardegna. Nella nostra regione si rinviene sia sull'Appennino sia sulle Alpi Liguri, nelle praterie collinari e montane, tra 200 e 1800 metri di quota. Fiorisce tra marzo e maggio. Il trombone è il narciso dal colore più vivace (ma esistono esemplari quasi bianchi) e con la forma più vistosa, legata anche all'inconsueto sviluppo della paracorolla. E' praticamente inodoro.

Rapontico di Bicknel (Stemmacantha heleniifolia (Godron et Gren.) Dittrich subsp. bicknellii (Briq,) Dittrich - COMPOSITAE ) Protezione parziale E' un interessante endemismo delle Alpi Liguri, rinvenuto finora in sole quattro località, due in provincia di Imperia, due in quella di Cuneo. Si è differenziato in tempi relativamente recenti dalla Stemmacantha heleniifolia, diffusa lungo la catena alpina. Ha un robusto apparato radicale, un fusto alto anche più di un metro e mezzo, foglie di dimensioni cospicue e un gigantesco capolino, produttore di una miriade di frutti; tende a diffondersi nelle praterie montane a suolo ricco e profondo, diventando infestante. E' visto come un ospite indesiderato da contadini e montanari, che ne consumavano i capolini immaturi sott'olio o sott'aceto, a guisa di carciofini.

Romùlea ligure (Romùlea ligustica Parl. - IRIDACEAE) Protezione totale La distribuzione di questa specie è estremamente caratteristica: Marocco, Algeria, Tunisia, Sardegna, Corsica, Sestri Ponente (nella valle dei Mulinassi). Una piantina nana, dai grandi fiori che si aprono solo in pieno sole.

Semprevivo di Alloní (jovibarba allionii (jordan et Fourr.) D.A. Webb - CRASSULACEAE) Protezione totale Forma sul terreno rosette di foglioline carnose,molto ricche di acqua, da cui si distaccano fusticini che portano all'apice un'infiorescenza di fiori gialli, delicatamente frangiati. Diffuso, lungo l'arco alpino occidentale, in tempi recenti è stato rinvenuto anche in Carinzia. In Liguria è rarissimo: compaiono sporadicamente nell'estremo Imperiese lungo il confine con la Francia. Il semprevivo di Allioni predilige i luoghi sassosi e rupestri soleggíatí, sopra i 1700 metri di quota, dove fiorisce in luglio-agosto.

Semprevivo Maggiore (Sempervivum tectorum L. - CRASSULACEAE) Protezione totale E' una specie dell'Europa meridionale, presente in Italia lungo la catena alpina, in Liguria e nell'Appennino centro-meridionale. Nella nostra regione predilige i pendii aridi, anche dell'immediato entroterra, e spesso si rinviene sui muretti delle «fasce», ad occhieggiare tra i sassi con le sue rosette fogliari. t frequente anche sui versanti volti a sud delle Alpi Liguri, fino a quote di circa 2000 metri, in cui fiorisce tardivamente (luglio-agosto). Come tutti i semprevivi ha una resistenza incredibile a prolungate condizioni di aridità.

Semprevivo ragnateloso (Sempervivum arachnoideum L. - CRASSULACEAE) Protezione totale E' diffuso sulle montagne dell'Europa sudoccidentale. In Italia si rinviene lungo la catena alpina e nell'Appennino settentrionale e centrale. Nella nostra regione compare sulle vette appenniniche più elevate e sui rilievi delle Alpi Liguri. Predilige ambienti rupestri e pietrosi, in cui fiorisce tra la fine di giugno e quella di luglio. Deve il nome alla fitta coltre di peli bianchicci che ricopre la sommità delle minuscole rosette fogliari: le piantine vivono in un insieme stipatissimo; si è adattato ai vincere l'aridità più prolungata e l'impeto di venti disseccanti.

Stella alpina (Leontopodium alpinum Cass. - COMPOSITAE) Protezione totale Vive sulle montagne elevate dell'Europa e dell'Asia. In Italia è presente lungo la catena alpina, fino a 3000 metri di quota; in Liguria è un relitto glaciale: la ospitano solo due monti dell'Imperiese. Si tratta di una pianta originatasi nelle aride steppe dell'Asia (la densa pelosità ha il significato di una difesa dall'eccessiva traspirazione, più che dal freddo), migrata sulle montagne europee all'epoca delle glaciazioni. Predilige i pascoli d'alta quota, in cui fiorisce nei mesi di luglio e agosto.

Vilucchio di Capo Noli (Convolvulus sabatius Viv. - CONVOLVULACEAE) Protezione totale Il vilucchio di Capo Noli era stato un tempo segnalato in diverse località liguri, da Bordighera al promontorio di Portofino: la sua presenza attuale allo stato spontaneo è limitata a Capo Noli. Per i pregi estetici delle corolle azzurro-violette (gialle nella parte più interna) e per la facilità con cui riesce a ricoprire aree di terreno arido e ingrato con un fitto tappeto verde-intenso di fusticini e di foglie, è stata sovente messa a dimora nei giardini, sfuggendone a volte e diffondendosi nei dintorni, come lungo l'Aurelia tra Camogli e Ruta ed in località pugliesi e siciliane.

Viola Bertolonii - Un fiore classico dell'Italia di un bel blu brillante con il centro più scuro. E' una specie tipicamente alpina: può essere considerata una specie superstite del periodo dell’ultima glaciazione.

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