Flora e Fauna

Il gruppo montuoso del Beigua è una delle aree più ricche di biodiversità della Liguria, grazie alla sua particolare posizione a cavallo dello spartiacque appenninico e a poca distanza dal mare.

Sui crinali si trovano praterie e radi faggi arbustivi, un ambiente singolare che ospita anche rare specie di piante alpine, come l’astro delle Alpi e come la viola di Bertoloni, che tollera il contenuto di magnesio delle rocce serpentiniche di quest’area.

Lungo il versante, abbastanza scosceso, si incontrano boschi di latifoglie, purtroppo impoveriti dagli incendi e dal taglio: in passato gli alberi di queste valli sono stati sfruttati come materia prima per produrre carbone e come combustibile per ricavare sale dall’acqua di mare. La vegetazione, comunque vigorosa, è composta per lo più da lecci, roverelle, ornielli, noccioli e rimboschimenti di pino nero e silvestre, ecologicamente versatili, nonché da arbusti come l’erica e l’alaterno. In questo territorio trovano un ambiente molto favorevole il cinghiale, robusto e prolifico, e il capriolo, dal caratteristico latrato. Altri piccoli mammiferi sono la volpe, il tasso, la lepre, il riccio e lo scoiattolo, che – contrariamente al simpatico ghiro – non va in letargo, ma si limita a fare una buona provvista di cibo e ad uscire raramente dal confortevole nido. Vivono tra questi alberi anche i rapaci notturni, come il gufo e l’allocco.

A proposito di boschi, bisogna ricordare che il territorio della Comunità Montana Argentea comprende, tra i comuni di Arenzano e Cogoleto, la Foresta Demaniale Regionale “Lerone”, che riveste la splendida valle fluviale scavata dal torrente omonimo.

In primavera attraversano la val Lerone i rapaci diurni, durante il volo che dall’Africa li porta verso l’Europa nord-orientale, dove nidificano: sono il falco pecchiaiolo, il falco di palude, il nibbio, il biancone. In questa valle i rapaci – che si nutrono spesso di rettili, anfibi e pesci - non corrono certo il rischio di restare senza preda: oltre al biacco, aggressivo ma innocuo, si trovano la vipera comune e la natrice dal collare, presso rii e laghetti si incontrano la rana temporaria, il rospo, la salamandra e il tritone crestato, nelle acque fresche e ossigenate dei ruscelli nuotano la trota e il barbo. All’ombra degli alberi fioriscono altre specie caratteristiche del serpentino, come l’asplenio e la dafne odorosa, che da aprile a giugno rendono ancora più suggestivi i percorsi escursionistici.

Scendendo verso il mare, si entra nella macchia mediterranea, regno dei piccoli uccelli - fringuello, pettirosso, usignolo – difficili da vedere mentre si intrufolano tra i rami dei cespugli di corbezzolo e ginepro.

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