Migratori sull'Argentea
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La migrazione è lo spostamento stagionale di un animale da una parte all’altra del mondo. I migratori più famosi sono gli uccelli: milioni di essi viaggiano per migliaia di chilometri per poi fare lo stesso viaggio al contrario alcuni mesi dopo.
Essi migrano per aumentare le probabilità di sopravvivenza. Il Parco del Beigua costituisce un’area in cui si concentrano le rotte migratorie per numerosi rapaci, e i suoi cieli sono percorsi ogni primavera da 300-500 individui in migrazione. I migratori più frequenti sono il Falco Pecchiailolo, il Falco di Palude, il Nibbio e il Biancone.
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| Astore
L`astore è un rapace di taglia media che vive nelle zone boschive fino al limite superiore del bosco. Molto simile allo sparviere sia per abitudini che per morfologia, si differenzia per le maggiori dimensioni (apertura alare da 100 a 120 cm) e per una coda più corta. Le femmine (800-1350 g) sono più grandi dei maschi (500-1100 g), il dorso è grigio e il petto è grigio bianco con bandeggiature orizzontali più scure.
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| Biancone
Il Biancone è un rapace di grosse dimensioni, con ali larghe e sfrangiate. E' detto anche "aquila dei serpenti", sia per le sue dimensioni che raggiungono quasi quelle dell'Aquila reale, sia per le sue abitudini alimentari molto specializzate, in quanto si nutre quasi esclusivamente di serpenti. I segni distintivi sono le parti inferiori bianco argentee con assenza di macchie.Il Biancone è lungo 62-67 cm, con apertura alare di 185-195 cm, la femmina è leggermente più grande del maschio. Le parti superiori vanno dal bruno chiaro al marrone scuro, mentre le parti inferiori sono bianche con barrature più o meno evidenti, sia sul corpo che sulle ali, il capo è grande e le ali sono ampie e lunghe. Nel mese di aprile ha inizio la riproduzione con i caratteristici voli in coppia e i "miagolii", spesso emessi nelle vicinanze del sito riproduttivo. Costruisce il nido nella parte esterna della chioma degli alberi, sia di conifere sia di latifoglie, ed è ben mimetizzato e di modeste dimensioni (circa 80 cm). Depone in genere un unico uovo che viene covato principalmente dalla femmina per circa 45 giorni. Il piccolo lascia il nido dopo circa 75 giorni dalla schiusa. Il Biancone predilige le regioni calde comprese, in Italia, tra il livello del mare e i 1600 metri. Necessita però di aree boscate normalmente a sempre verdi (es. pinete) dove nidificare. In Italia il Biancone nidifica al nord, soprattutto in Liguria e nel centro, mentre è meno frequente al sud. Essendo un migratore giunge nei nostri boschi a partire dal mese di marzo, per ripartire al termine dell’estate.
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| Falco di palude
Il falco di palude è un rapace di grandi dimensioni,privo di colore bianco
sul groppone. Il maschio è marrone, più scuro sul dorso che sul
ventre, con coda ed ali grigiastre. La testa ed il collo sono più chiari.
La femmina è marrone-cioccolato scuro con vertice gola e spalle molto
chiare che, da lontano, la fanno sembrare un’aquila imperiale. Il Falco
di palude cattura la maggior parte delle prede volando sull'acqua. A volte caccia
in cooperazione con il Falco pellegrino.
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| Falco pecchiaiolo
Il Falco Pecchiaiolo è un rapace migratore, trascorre l'inverno nella
zona tropicale dell'Africa, lungo 50/60 cm, apertura alare fino a 150 cm, pesa
600/900 grammi, la femmina e' un poco più grande del maschio.
Molto somigliante alla Poiana, vive in ambienti boscosi alternati a spazi aperti.
Molto agile in volo, anche a quote medio-basse, si muove con destrezza anche
sul terreno, dove caccia gli insetti; si nutre principalmente di larve e adulti
di imenotteri (in particolare vespe e bombi), ma anche rettili, anfibi, roditori,
e si ciba anche del miele contenuto nei favi, i quali vengono anche portati al
nido durante l'allevamento dei piccoli.. Fa il nido sugli alberi, e depone, a
maggio-giugno, 2 uova che entrambi i genitori covano per circa un mese. I piccoli
faranno il primo volo dopo circa 5 settimane, e saranno indipendenti dopo tre
mesi.
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| Gheppio
Tra i rapaci italiani il gheppio è uno dei più piccoli, appena
35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare.Il gheppio è il
falco più diffuso in Europa, Asia e vaste regioni africane. Ha colore
bruno-rossiccio, macchie scure sul dorso, capo e coda grigio scuro. La coda termina
in una fascia bianca, le sue parti inferiori si presentano di colore bianco sporco,
le zampe gialle. Predilige gli spazi aperti con vegetazione bassa ove cacciare
e luoghi sicuri ed elevati dove posarsi.
Si nutre di piccoli roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli,
quali storni, passeri ed allodole. E' facile avvistarlo posato sui fili metallici
al ciglio delle strade o durante una battuta di caccia. Osservando la coda si
determina il sesso: nei maschi è grigia con una bandana nera all'estremità nelle
femmine invece è di un colore bruno-rossastro più uniforme e striata
di nero. Durante la riproduzione è il maschio a provvedere il procacciamento
del cibo, mentre la compagna si prende cura di uova e piccoli. La preda viene
lanciata vicIno al nido e raccolta al volo dal partner. Il gheppio nidifica in
vecchi nidi di corvi o gazze, su edifici o falesie. Depone in maggio 4-6 uova
che si schiudono dopo circa un mese. Si nutre di piccoli mammiferi, ma anche
di lucertole e insetti come coleotteri che caccia librandosi in cielo quasi immobile
e gettandosi all'improvviso sulla preda.
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| Nibbio reale
Il Nibbio reale è grande e aggraziato (apertura alare 140-165cm.. Gli
adulti hanno il capo chiaro e coda rosso-camoscio, lucente in pieno sole. I sessi
sono simili nel piumaggio ma la femmina è notevolmente più grande.
I giovani, in volo, possono essere distinti per la coda meno forcuta, colorazione
più chiara e nel complesso più opaca, soprattutto sul ventre; comunque
il carattere diagnostico più sicuro è costituito da due sottili
strisce chiare che decorrono lungo l’ala sia sulla parte inferiore che
superiore aseenti negli adulti. Quando sono posati, i giovani mostrano occhio
e becco scuri e testa color camoscio(negli adulti capo bianco-grigio, occhio
e becco giallo-arancio).
Il Nibbio reale frequenta preferibilmente zone di bassa quota, meglio se nei
pressi di ambienti umidi, comunque caratterizzati dall’alternarsi di zone
boscose e ambienti aperti sia di origine naturale che antropica. Il Nibbio reale è un
onnivoro opportunista, si ciba prevalentemente di uccelli, piccoli mammiferi
e pesci, ma non è raro osservare Nibbi reali alimentarsi nelle discariche
di rifiuti o di animali morti lungo le strade; sottrae sovente il cibo ad altri
uccelli quali cornacchie e altri rapaci.
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| Poiana
La poiana è un uccello predatore diurno, carnivoro, di lunghezza approssimativa
50-60cm, apertura alare 125-145 cm.
Le armi sono costituite da un becco adunco e due forti zampe terminanti con lunghi
artigli ricurvi.Le ali sono larghe, la coda ampia e rotonda, il collo tozzo e
robusto.Caccia normalmente a vista, esplorando da grande altezza il territorio.
Volteggia per ore descrivendo ampi cerchi alla ricerca di una preda, pronta a
lanciarsi in una fulminea picchiata allorché viene individuata.
Il volo è silenzioso, il suo arrivo improvviso. La vittima, spesso, si
accorge della sua presenza solo quando ha gli artigli del falco piantati nella
schiena.
Il becco, ricurvo e robusto, è un attrezzo perfetto che la natura le ha
donato per lacerare e strappare brandelli di carne.
Caccia piccoli mammiferi, roditori, conigli, coleotteri, lucertole, serpenti
e piccoli uccelli. Svolge un ruolo primario nel mantenimento dell'equilibrio
dell'ecosistema naturale cibandosi anche di carogne.
Frequenta montagne, colline, vallate, pianure, regioni boscose e ampi spazi coltivati.
Nidifica sui fianchi delle pareti rocciose e sugli alberi.
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| Sparviere
Lo sparviere è una specie molto discreta e assai difficile da osservare
e localizzare. Esso pesa fra i 100 - 200 g. mentre la femmina raggiunge i 250
- 350 g. Si distingue inoltre dagli altri rapaci per una lunga coda e le ali
corte e arrotondate. In volo può essere confuso con il cuculo o con il
gheppio dal quale si differenzia comunque per il colore e la forma delle ali.
L`habitat principale coincide con le zone boschive, dalla pianura fino alla zona
alpina. Durante le escursioni di caccia frequenta pure ambienti semiaperti come
radure, margini di bosco ecc. La specie si nutre principalmente di piccoli uccelli
che caccia con estrema abilità e velocità all`interno del bosco.
Durante il periodo riproduttiva lo sparviere vive a coppie che possono occupare
delle superfici da 5 a 10 kmq. Anche in questa specie il maschio contribuisce
attivamente alla cova, nutrendo la femmina e procurandole il cibo. La deposizione
delle uova inizia in maggio e i piccoli abbandonano il nido a fine luglio, 24
- 30 giorni dopo la schiusa delle uova.
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