La gita si è svolta domenica 4 Maggio e hanno partecipato 6 persone.
Le condizioni meteorologiche erano ottime: il cielo era sereno e abbastanza limpido.
Siamo partiti dalla verdeggiante località Giutte ad una quota di 425
metri sul livello del mare, sulle alture di Acquasanta.
Il programma della nostra escursione: raggiungere l’Alta Via seguendo
il sentiero contrassegnato da una “C4” su bandierina bianco-rossa;
salire al M. Penello e alla Punta Martin; tornare indietro sull’Alta
Via fino al passo del Veleno (700 m circa s.l.m.); da qui, seguendo il sentiero
contrassegnato dal “triangolo rosso”, scendere fino alle Giutte.
Durante la risalita al verso l’Alta Via abbiamo superato agevolmente
il Rio Veleno grazie ad una bella passerella, opera della Comunità Montana.
Poi abbiamo raggiunto e guadato il Rio Martino passando tra pinastri ed eriche
anneriti dal fuoco di un recente incendio; un paesaggio ingentilito dai profumati
fiori di dafne odorosa, di euforbia spinosa e di erica arborea ai bordi del
sentiero.
Dopo il guado, facilitato dalla pochezza d’acqua, siamo risaliti facilmente
fino all’Alta Via in località Fosso del Morto grazie ai numerosi
tornanti all’ombra di castagni, noccioli e conifere di rimboschimento
(larice, pino nero, abete rosso e abete di Douglas).
Nei pressi di una fonte abbiamo notato una “trunea”o casella,
riparo simile ad un igloo, con sistemazione delle pietre “a tolo”,
cioè messe in cerchi concentrici sovrapposti.
Sul Monte Penello (995 m) abbiamo visto i due ripari, molto simili tra loro,
un tempo deposito di armi, e un vecchio rudere.
In breve tempo abbiamo raggiunto la Punta Martin (1001 m), davvero panoramica.
Dopo il pranzo al sacco sulla cima, abbiamo fatto una breve visita al “Giardin
da Scaggia” opera del Gruppo Escursionistico Pugliese (GEP).
Si tratta di un terreno umido recintato dove sono stati posti dei cartellini
in legno con i nomi scientifici delle piante in prossimità delle stesse;
di queste piante alcune non sono autoctone (ad esempio la Pinguicola, una
pianta insettivora, o il Narcissus poeticus, in narciso bianco non presente
sulle serpentiniti); c’è anche un’antica neviera!
Rientro sull’Alta Via sino al Giovo Piatto o Passo del Veleno (661 m)
tra fioriture di Viole di Bertoloni.
Sopra le nostre teste volteggiavano esemplari di gruccione in migrazione e
una poiana.
Dal passo del Veleno siamo poi scesi fino alle Giutte, tra castagni, querce
e bei pascoli.
Il prossimo appuntamento con le gite della Comunità Montana Argentea
sarà domenica 11 Maggio.
Saliremo sul M. Rama da S. Anna di Lerca; appuntamento: ore 8 dalla stazione
di Cogoleto.
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