3° ITINERARIO - DISCESA DAL BEIGUA AD ALPICELLA
Dalla chiesetta scendiamo a ponente verso l'albergo. Poco prima di raggiungerlo, al termine del tratto
pianeggiante, deviamo a destra abbandonando l'asfalto (km 0,2). Una discesa dissestata porta sulla
sella tra le due cime del Beigua (km 0,5); qui si dipartono quattro strade.
Prendiamo la seconda a destra, che si inoltra pianeggiando nel bosco (segnavia AV).
Scendiamo nei boschi uscendo sullo spartiacque su cui restiamo per qualche centinaio di metri,
saliamo leggermente e incrociamo un sentiero che seguiamo a sinistra scendendo ad una croce. Meno di 100 metri ed incontriamo un bivio (km 2,3).
Proseguiamo in discesa lasciando a destra il sentiero per Veirera (itinerario 6, segnavia FIE).
Lo sterrato scende con tratti ripidi e dissestati alternati ad altri con minore pendenza fino
ad inoltrarsi nel bosco.
Continuiamo in discesa con tratti ripidi e raggiungiamo una insellatura (km 3,6) dove lasciamo
a destra il sentiero che scende a Sassello (itinerario 7, segnavia FIE), risaliamo leggermente per riprendere poi la discesa.
Dopo circa 350 m di discesa (circa 700 m dalla selletta con incrocio per Sassello)
incontriamo un largo sentiero proveniente da sinistra che occorre imboccare.
Fin qui abbiamo seguito i segnavia dell'Alta Via; mancando l'incrocio proseguiremmo fino
a raggiungere il Colle del Giovo da dove è possibile rientrare ad Alpicella seguendo la sterrata che parte da S. Giustina.
Il nostro sentiero non è segnalato e si stacca a sinistra in un punto in discesa per
cui occorre prestare attenzione a non superarlo; siamo circa a quota 950 metri e a circa
4 km dalla vetta del Beigua.
Il largo sentiero prosegue a mezzacosta, con qualche salitella, fino al guado sul torrente
Sansobbia (km 5,8), poi risale ed attraversa una zona pianeggiante con pini (Pian del Curlo).
Qui ha inizio la discesa che proseguirà ininterrotta sul percorso dell'acquedotto, che ha avuto
origine poco a monte del guado.
Scendiamo sulla mulattiera fino a raggiungere un evidente bivio dove una strada sterrata
si allontana a sinistra (7 km; è una scorciatoia per Casermette); qui proseguiamo diritti.
La discesa affronta un tratto difficile a causa del terreno fortemente dissestato; al termine
percorriamo un tratto pianeggiante, poi una breve ripida discesa nel bosco.
Un altro tratto poco pendente ci porta fuori dal bosco in una zona rocciosa dove inizia un altro tratto ripido e dissestato. Quasi al termine di questa discesa (km 8,6) abbandoniamo questo tracciato, che si trasforma in impedalabile ruscello, per salire a sinistra sulla sponda con evidente pista. Dopo un tratto facile il tracciato diventa fortemente dissestato e la discesa termina ad un valico (km 9).
Saliamo ora nel bosco e raggiungiamo una zona di radure che la strada attraversa, scendiamo
per risalire brevemente ed iniziare la discesa finale, forse la più impegnativa.
Con difficile percorso scendiamo nel solco dove corre la tubazione e raggiungiamo
il termine della discesa e delle difficoltà (km 10,8).
La strada è pianeggiante per qualche centinaio di metri poi scende, ma in buone condizioni di manutenzione. Al termine della strada incontriamo quella che collega Alpicella con S.Giustina (km 12).
Svoltiamo a sinistra e proseguiamo, in discesa e sempre sulla strada principale,
trascurando qualche strada minore.
La sterrata scende, facile e veloce, ad incontrare l'asfalto (km 14,6). Svoltiamo a sinistra, superiamo alcune case e scendiamo al cimitero. Saliamo alla strada provinciale dove svoltiamo a sinistra raggiungendo le vicine case di Alpicella (km 15,6).
Dislivello: in discesa 950 m.
Osservazioni: percorso vario per ambienti e difficoltà. Qualche difficoltà di orientamento, ma al massimo potrebbe capitare di finire al Colle del Giovo.
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